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<title>Il blog di cittainbici.it</title>
<link>http://www.cittainbici.it:80/blog/</link>
<description><![CDATA[]]></description>
<language>en-us</language>
<pubDate>Wed, 13 May 2026 19:53:01 +0200</pubDate>
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<title>Scooter nelle corsie preferenziali bici-bus, no grazie!</title>
<link>http://www.cittainbici.it:80/blog/scooter-corsie-preferenziali</link>
<pubDate>Tue, 26 Jan 2016 00:00:00 +0100</pubDate>
<author> jan
 - info@cittainbici.it</author>
<guid>http://www.cittainbici.it:80/blog/scooter-corsie-preferenziali</guid>
<description><![CDATA[<p>In questi ultimi mesi, anni (decenni?) si stanno approntando in Parlamento alcune modifiche sostanziali del Codice della Strada che riguardano direttamente o indirettamente i ciclisti. Gran parte di questo impegnativo lavoro si deve alla tenacia di Paolo Gandolfi, deputato PD ed ex Assessore alla Mobilità di Reggio Emilia, una delle poche città dove è stato introdotto in modo esteso il limite di 30 Kmh.
Tra le pieghe delle modifiche al Cds vi è una norma che consente alle biciclette di usufruire delle corsie preferenziali destinate ai bus, pratica del resto già diffusa e regolarizzata in molte città italiane tramite semplici ordinanze. La norma in questione, però, estende tale facoltà anche a motocicli e ciclomotori, cosa ritenuta da più parti pericolosa per i ciclisti.
L&rsquo;On.Gandolfi, interpellato sulla questione ha dichiarato che “è giusto così”. Al contrario noi riteniamo che sia un passo sbagliato e forse anticamera all&rsquo;utilizzazione anche di piste e sottopassi ciclabili da parte dei cinquantini con riflessi negativi a breve-lungo termine come dimostrano casi studio in Italia e in Europa.
A spingere in questa direzione “permissiva” sono ovviamente i costruttori di due ruote a motore rappresentati da ANCMA ma anche alcune associazioni di parenti delle vittime della strada che motivano la scelta con una maggiore sicurezza per i giovani scooteristi costretti a zigzagare tra le auto in coda.
L&rsquo;Italia, è noto, è il paese dove è più diffuso l&rsquo;uso delle due ruote motorizzate dovuto al lassismo degli amministratori che non regolamentano adeguatamente la sosta e gli accessi in Zone a Traffico Limitato per questi mezzi. Naturalmente ci sono eccezioni che dimostrano come assimilando le due ruote alle 4 ruote sempre motorizzate si può far crollare il numero di ciclomotori e motocicli circolanti spostando la modalità di mobilità sull&rsquo;uso della bicicletta. E&rsquo; il caso di Ferrara dove la ZTL è interdetta a tutti i mezzi motorizzati e, al pari delle auto, sono allestiti per le due ruote a motore stalli di sosta esterni alla ZTL, anche se gratuiti. In questa città l&rsquo;uso di detti mezzi, comprese le moto di grossa cilindrata è appena del 4,3% mentre quello delle biciclette è del 28,5%.
Liberalizzare l&rsquo;utilizzo degli spazi riservati ai ciclisti è un grandissimo errore, come dimostra il caso di Amsterdam, città simbolo della bicicletta che sta attraversando un periodo di crisi di questo mito dovuto proprio alla presenza di scooter nelle ciclabili e che ha fatto dire a Zelf Helmen (Infrastructuur del 16 novembre 2015) che siamo in presenza di “The End of Biking”.
“Il numero di scooter in Amsterdam è passato da 8000 nel 2007 a oltre 30.000 nel 2014: una crescita del 275 per cento! Su alcune piste ciclabili in ora di punta, la quota di scooter è già 5-10 per cento. Due anni fa non c&rsquo;erano motorini parcheggiati nella mia via, l&rsquo;anno scorso ce n&rsquo;erano sei; ora ne ho contati almeno dodici! I miei figli non possono più giocare sul marciapiede (…) Da ciclista abituale preferisco camminare ora. E &rsquo;diventato scomodo, chiaramente pericoloso, troppo pericoloso.” 
La “fine della bici” ha precedenti illustri: oggi solo il 12% dei pendolari di Pechino va al lavoro in bici, rispetto al 38% del 2000, secondo i dati del governo.
Il governo olandese sta cercando di correre ai ripari prima che sia troppo tardi incentivando, in sostituzione, le bici elettriche perché scooter non è solo sinonimo di pericolo ma anche di inquinamento. I motori a 2 tempi, attualmente ancora in circolazione, funzionano mediante parziale combustione del carburante e dell&rsquo;olio, ed emettono inquinanti molto più di un motore a 4 tempi, a parità di cilindrata hanno una capacità inquinante, in termini flusso di massa di HC e di benzene, 20-30 volte superiore. Sono, insieme agli autobus fatiscenti che continuano ad essere utilizzati, i principali responsabili dell&rsquo;inquinamento acustico delle nostre città.</p>
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<title>Disposizioni per incentivare la&nbsp;mobilit&agrave; sostenibile</title>
<link>http://www.cittainbici.it:80/blog/disposizioni-per-incentivare-la-mobilita-sostenibile</link>
<pubDate>Thu, 24 Dec 2015 00:00:00 +0100</pubDate>
<author> Jan
 - info@cittainbici.it</author>
<guid>http://www.cittainbici.it:80/blog/disposizioni-per-incentivare-la-mobilita-sostenibile</guid>
<description><![CDATA[<p>Art. 5.
(Disposizioni per incentivare la mobilità sostenibile).
      1. Nell&rsquo;ambito dei progetti finanziati ai sensi dell&rsquo;articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, la quota di risorse di competenza del Ministero dell&rsquo;ambiente e della tutela del territorio e del mare è destinata prioritariamente, nel limite di 35 milioni di euro, al programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, di cui al comma 2 del presente articolo, per il finanziamento di progetti, predisposti da uno o più enti locali e riferiti a un ambito territoriale con popolazione superiore a 100.000 abitanti, diretti a incentivare iniziative di mobilità sostenibile, incluse iniziative di piedibus, di car-pooling, di car-sharing, di bike-pooling e di bike-sharing, la realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, di laboratori e uscite didattiche con mezzi sostenibili, di programmi di educazione e sicurezza stradale, di riduzione del traffico, dell&rsquo;inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici o delle sedi di lavoro, anche al fine di contrastare problemi derivanti dalla vita sedentaria. Tali programmi possono comprendere la cessione a titolo gratuito di «buoni mobilità» ai lavoratori che usano mezzi di trasporto sostenibili. Nel sito web del Ministero dell&rsquo;ambiente e della tutela del territorio e del mare è predisposta una sezione denominata «Mobilità sostenibile», nella quale sono inseriti e tracciati i finanziamenti erogati per il programma di mobilità sostenibile, ai fini della trasparenza e della maggiore fruibilità dei progetti.
      2. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dell&rsquo;ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentito, per i profili di competenza, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sono definiti il programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro nonché le modalità e i criteri per la presentazione dei progetti di cui al comma 1 mediante procedure di evidenza pubblica. Entro sessanta giorni dalla presentazione dei progetti, con decreto del Ministro dell&rsquo;ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentito, per i profili di competenza, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, si provvede alla ripartizione delle risorse e all&rsquo;individuazione degli enti beneficiari. Gli schemi dei decreti di cui al primo e al secondo periodo, da predisporre sentita la Conferenza unificata di cui all&rsquo;articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono trasmessi alle Camere, ai fini dell&rsquo;acquisizione del parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia. I pareri di cui al presente comma sono espressi entro trenta giorni dall&rsquo;assegnazione, decorsi i quali i decreti sono comunque adottati.
      3. Al fine di incentivare la mobilità sostenibile tra i centri abitati dislocati lungo l&rsquo;asse ferroviario Bologna-Verona, promuovere i trasferimenti casa-lavoro nonché favorire il ciclo-turismo verso le città d&rsquo;arte della Pianura padana attraverso il completamento del corridoio europeo EUROVELO 7, è assegnato alla regione Emilia-Romagna, promotrice a tal fine di un apposito accordo di programma con gli enti interessati, un contributo pari a euro 5 milioni per l&rsquo;anno 2016 per il recupero e la riqualificazione ad uso ciclo-pedonale del vecchio tracciato ferroviario dismesso, la cui area di sedime è già nella disponibilità dei suddetti enti. All&rsquo;onere derivante dal presente comma si provvede, quanto a 4 milioni di euro, mediante corrispondente riduzione dell&rsquo;autorizzazione di spesa di cui all&rsquo;articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, e, quanto ad 1 milione di euro, mediante corrispondente riduzione delle risorse dell&rsquo;autorizzazione di spesa di cui all&rsquo;articolo 29, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, iscritte nel capitolo 3070 dello stato di previsione del Ministero dell&rsquo;economia e delle finanze.
      4. All&rsquo;articolo 2, terzo comma, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, dopo il terzo periodo è inserito il seguente: «L&rsquo;uso del velocipede, come definito ai sensi dell&rsquo;articolo 50 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, deve, per i positivi riflessi ambientali, intendersi sempre necessitato».
      5. All&rsquo;articolo 210, quinto comma, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, dopo il terzo periodo è inserito il seguente: «L&rsquo;uso del velocipede, come definito ai sensi dell&rsquo;articolo 50 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, deve, per i positivi riflessi ambientali, intendersi sempre necessitato».
      6. Al fine di assicurare l&rsquo;abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico ed acustico, la riduzione dei consumi energetici, l&rsquo;aumento dei livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale, la riduzione al minimo dell&rsquo;uso individuale dell&rsquo;automobile privata e il contenimento del traffico, nel rispetto della normativa vigente e fatte salve l&rsquo;autonomia didattica e la libertà di scelta dei docenti, il Ministro dell&rsquo;istruzione, dell&rsquo;università e della ricerca adotta, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentiti per i profili di competenza i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell&rsquo;ambiente e della tutela del territorio e del mare, specifiche linee guida per favorire l&rsquo;istituzione in tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, nell&rsquo;ambito della loro autonomia amministrativa ed organizzativa, della figura del mobility manager scolastico, scelto su base volontaria e senza riduzione del carico didattico, in coerenza con il piano dell&rsquo;offerta formativa, con l&rsquo;ordinamento scolastico e tenuto conto dell&rsquo;organizzazione didattica esistente. Il mobility manager scolastico ha il compito di organizzare e coordinare gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni; mantenere i collegamenti con le strutture comunali e le aziende di trasporto; coordinarsi con gli altri istituti scolastici presenti nel medesimo comune; verificare soluzioni, con il supporto delle aziende che gestiscono i servizi di trasporto locale, su gomma e su ferro, per il miglioramento dei servizi e l&rsquo;integrazione degli stessi; garantire l&rsquo;intermodalità e l&rsquo;interscambio; favorire l&rsquo;utilizzo della bicicletta e di servizi di noleggio di veicoli elettrici o a basso impatto ambientale; segnalare all&rsquo;ufficio scolastico regionale eventuali problemi legati al trasporto dei disabili. Dall&rsquo;attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.</p>
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<title>This is a Sample Post</title>
<link>http://www.cittainbici.it:80/blog/youre-ready-to-go</link>
<pubDate>Wed, 02 Dec 2015 00:00:00 +0100</pubDate>
<author> Jan
 - info@cittainbici.it</author>
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