| Campagna Salviamo i Ciclisti |
| Mercoledì 08 Febbraio 2012 15:34 |
A preoccuparsi di più del costante aumento dei ciclisti infortunati o deceduti sulle strade e nelle città italiane non potevano che essere le Compagnie Assicurative riunite sotto il cartello di Fondazione Ania che riunisce 172 imprese, pari a circa il 90% del mercato assicurativo in termini di premi. In un recente comunicato stampa mettono in evidenza che l’Italia è il terzo paese in Europa per mortalità dei ciclisti e, dal loro punto di vista, si dicono seriamente preoccupati arrivando a dire, per voce di Umberto Guidoni, segretario generale della Fondazione Ania, che “la tutela delle utenze deboli della strada è un problema comune in tutto il mondo. Ciclisti e pedoni sono le categorie che rischiano di più di essere investite. In 10 anni sulle strade britanniche sono morti 1.275 ciclisti e, dalle statistiche europee, risulta che nel solo 2010 si sono registrate 104 vittime in incidenti che hanno coinvolto biciclette. In Italia lo scenario è ancora più negativo: nel 2010 sono morti 263 ciclisti (6% del totale dei morti), 2.556 nel corso dell'ultimo decennio. Più del doppio di quelle registrate in Gran Bretagna. Questi dati dimostrano che nel nostro Paese si deve fare ancora molto in termini di prevenzione, ma anche di comunicazione e sensibilizzazione''.
Oggi in Italia circolano oltre 11 milioni di biciclette. A livello europeo, nel 2010, il nostro Paese si colloca al terzo posto per la mortalità stradale dei ciclisti, preceduto solo dalla Germania (462 morti) e dalla Polonia (280). Situazione migliore in Romania (182), Francia (147), Olanda (138) e Gran Bretagna (104). Ma perché la Fondazione Ania cita in particolar modo i dati della Gran Bretagna? Semplicemente perché il quotidiano londinese Times ha aperto l'edizione cartacea del 2 febbraio con il titolo 'Save our cyclists', rilanciando l'iniziativa attraverso il sito internet. La campagna del Times a sostegno delle sicurezza dei ciclisti sta riscuotendo un notevole successo (oltre 20.000 adesioni in soli 5 giorni) proponendo anche un manifesto in 8 punti, puntualmente rimbalzato in Italia e adottato da 38 sigle (con relativi siti) di sostenitori dell’uso della bicicletta. Questo è il manifesto del Times:
E queste sono le sigle che hanno aderito rilanciando in Italia la Campagna Salviamo i Ciclisti: Chiunque volesse contribuire al buon esito della campagna può farlo sulla pagina Facebook: salviamo i ciclisti oppure attraverso Twitter utilizzando l’hashtag #salvaiciclisti o ancora scrivendo ai principali quotidiani italiani. |






